Qualche giorno fa il quotidiano la Repubblica riportava la notizia della (definitiva) scomparsa del punto e virgola dalla sintassi degli italiani, travolti dai punti, dagli slash e dalle virgole. Girellando sul web, mi accorgo che è un problema che ritorna, tanto che tal Antonio aveva già lanciato, un paio di anni fa, una campagna di rivalutazione del suddetto punto e virgola. Dal suo sito rubo la poesiola di Rodari:
C’era una volta un punto
e c’era anche una virgola:
erano tanto amici,
si sposarono e furono felici.
Di notte e di giorno
andavano intorno
sempre a braccetto.
“Che coppia modello -
la gente diceva -
che vera meraviglia
la famiglia Punto-e-Virgola”.
Al loro passaggio
in segno di omaggio
persino le maiuscole
diventavano minuscole:
e se qualcuna, poi,
a inchinarsi non è lesta
la matita del maestro
le taglia la testa.
Ma voi, come vi comportate? Nutrite un odio incoercibile (come la maggior parte della nostra redazione) o siete più tolleranti? Insomma, lo rivalutiamo o no, questo punto e virgola? O lo lasciamo a marcire nel limbo degli emoticons?
d.

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