giovedì, 29 gennaio 2009
Insomma, finalmente ci siamo sgravate. Abbiamo consegnato in tipografia l'impaginato dell'ultimo libro di Amélie Nothomb, stiamo aspettando il cromalin della magnifica copertina, per fortuna Alberto (il grafico, per chi lo avesse dimenticato) mi ha convinto a spendere un sacco di soldi per acquistare i diritti dell'immagine della copertina francese, un superbo e fiabesco ritratto di Amélie piangente, a mani giunte,  fatto dai quei maghi dell'assurdo e del kitsch che sono Pierre e Gilles (volevo mettervi un link al loro sito, ma non trovo il sito ufficiale, solo milioni di citazioni e centinaia di filmati su youtube).
Naturalmente, tutto si è svolto secondo le migliori tradizioni: il tipografo dichiara di non avere carta sufficiente per il numero di copie necessarie, le ultime correzioni sulle ultime bozze si fanno in corsa, e soprattutto negli stessi giorni scadono anche le domande per le sovvenzioni alle traduzioni concesse dalla UE. Sempre molto vivace, la vita di redazione.
Ora possiamo tornare al lavoro di routine, cioè ai libri in attesa di revisione, e aspettare con ansia la venuta di Amélie, preceduta di pochi giorni da quella di un altro grande,  il catalano Lluis Anton Baulenas. Sarà un febbraio di fuoco.
d.
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categoria:vita di redazione
giovedì, 22 gennaio 2009
incalzata dalla fretta, ho deciso di rendere "interattivo" questo blog e di chiedre aiuto ai nothombofili acclarati; visto che stiamo per ristampare Anthicrista e Biografia della fame, qualcuno ha notato dei refusi nella lettura? Segnalatemeli per cortesia, e provvederemo. Tenete presente che sé stesso non è un refuso ma una scelta redazionale perfettamente cosciente.
Grazie
d.
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martedì, 20 gennaio 2009
Manco da un sacco di tempo, da queste pagine. Avrò perso la spinta propulsiva, come si diceva un tempo del buon vecchio PCI?
Il fatto è che succedono troppe cose, e tutte in fretta, alcune ci sfuggono di mano e vanno per conto loro, altre riusciamo in qualche modo a governarle. Altre persino le programmiamo.
In questo momento la redazione somiglia più che mai al gioco della sedia, cinque persone (a volte sei, i giorni in cui viene Marzia) e quattro computer. Chi si alza un attimo per andare alla posta o a prendere un caffè è perduto. O meglio, ha perduto la sua postazione di lavoro. Ragion per cui tutti se ne stanno abbarbicati al proprio schermo e non alzano nemmeno gli occhi. In questo gioco io sono esclusa per definizione, tanto io sono sempre in giro, vuoi a convincere il direttore della nostra banca che siamo un'azienda in crescita, vuoi al telefono a litigare con i tipografi, vuoi a Firenze a parlare con i promotori. Insomma, cose di scarsa utilità.
Dall'ultima volta, molte cose sono cambiate in redazione. Una delle veterane, la preziosa Manuela, ha terminato il suo contratto e abbiamo deciso con lei che era tempo di tentare esperienze diverse.  Angelo ha finito il suo stage e ora è a Milano. E' arrivata Marina, e se ne sta sempre con almeno tre telefoni accanto.
Nel frattempo sono usciti due libri che erano in forte ritardo, La felicità di Lluis-Anton Baulenas, un catalano bravissimo, di cui anche Il Saggiatore sta per pubblicare un libro (ma noi siamo stati  i primi!) e Ferdinand, o il viaggio da Pietroburgo al nulla del russo Ja.M.Sen'kin (qualcuno di voi lo aspettava con ansia, se ben ricordo. Per le date esatte di uscita in libreria, consultare il sito Voland, come suol dirsi). Seguiranno a ruota La scrittura dell'amico della grande Barbara Frischmuth e Il viaggiatore di Hartmut Lange. Ora stiamo lavorando, udite udite, a Causa di forza maggiore della Nothomb che sarà in libreria nella seconda metà di febbraio, in tempo per il suo (della Nothomb) tour italiano. Insomma, siamo stremate. Siamo anche state allietate dalla presenza del brasiliano Moacyr Scliar, uno dei miei autori preferiti (quattro libri pubblicati da Voland), con relativa presentazione alla libreria Odradek di Roma e megaconvegno all'ambasciata del Brasile. Nessuna foto  dell'evento e poca presenza dell'editora, che in quei giorni era a Milano a proseguire il discorso della legge sul prezzo fisso dei libri. Ma di questo un'altra volta. Ora devo cedere il computer. Le altre mi guardano con riprovazione, serve il computer.
d.

 
 
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categoria:vita di redazione