domenica, 30 novembre 2008
Natale si avvicina, e ormai tutti, giornali, radio televisione, si affannano a consigliarci cosa regalare in tempo di crisi. Forse mi sono distratta, ma non ho sentito molti consigli che riguardassero i libri. L'ultimo elenco di suggerimenti utili l'ho ascoltato oggi alla radio, e comprendeva: un cellulare o altra tecnologia, un buono per un breve soggiorno in un centro benessere, l'iscrizione a una palestra, bottiglie di vino, il classico profumo (che fa sempre piacere). "Libro" sembra essere una parola oscena, per la frequenza con cui viene pronunciata dal servizio pubblico.
Però non tutte le speranze sono perdute. Pare che Obama, chiacchierando con la presidente dell'Argentina Cristina Fernandez de Kirchner, abbia parlato di Cortazar e di Borges (notizia letta sul Manifesto). Avete mai visto qualche esponente del nostro governo con un libro in mano? Ma forse sono maligna io. Forse, tra un nascondino e l'altro, il nostro presidente ha trovato modo di discutere con Angela Merkel di  Günter Grass e di Arno Schmidt. Incrociamo le dita: magari Obama farà tendenza anche in questo campo...
Noi editori da pare nostra ci stiamo attrezzando: mai visti tanti calciatori in giro a far pubblicità ai loro libri. Cassano, Buffon... scrivono tutti. In compenso mai viste le librerie così vuote.
Forza ragazzi, scatenatevi. Regalate libri. Libri che avete amato o che volete poi farvi prestare dallo stesso/a destinatario dell'interessato regalo. Libri di astrologia, di chimica, di narrativa, di politica. Fumetti. Libri di viaggio. Poesie.  
Lo so di dire una banalità ma, a me, le feste mi deprimono. E  se ora qualcuno scrive che a me mi non si dice, mi deprimo ancora di più.
d.
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categoria:parole parole parole
sabato, 29 novembre 2008
Ciao amici,
come avrete notato in questo mese di novembre, e di pioggia, L'entrata di Cristo a Bruxelles ha avuto molto successo sulla stampa. Giornalisti, quotidiani, periodici, siti e blog hanno dato spazio a recensioni, commenti e opinioni sull’ultimo libro di Amélie Nothomb.
Tra tutti i contributi pubblicati su L'entrata di Cristo a Bruxelles vorrei ricordare il bellissimo articolo di Elena Stancanelli su Repubblica del 2 novembre scorso che ne anticipava l'arrivo in libreria e quello di Carlotta de Lorenzo del 27 novembre
uscito sulle pagine del sito di Wuz.
Due donne, due intelligenti lettrici, due prospettive diverse, due attente presentazioni del libro e della Nothomb. Due articoli completi per far apprezzare la nostra autrice ad un pubblico sempre più vasto, attento e interessato.

angelo

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giovedì, 27 novembre 2008
Qualche sera fa, a cena con amici, per non parlare di politica si parlava di libri, e più esattamente di come mettere in ordine la propria biblioteca.
Sono venute fuori  ipotesi eccentriche, alcune persino inquietanti. Non pensavo che l'argomento si prestasse a tante variazioni sul tema.
Per casa editrice (i più informati e pignoli). Per lingue (i più internazionali). Per argomento (i più creativi). Per autore. Per colore. Per altezza (i più ossessivamente ordinati). I miei e i suoi (le coppie in procinto di separarsi). Senza ordine. Dentro scatoloni, alla rinfusa.
 

E voi, secondo quale criterio avete disposto i vostri libri? E cosa avete vicino al letto in questo momento?
d.
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categoria:fuori tema
mercoledì, 26 novembre 2008

Cari amici,
eccovi gli appuntamenti Voland di dicembre:


Presso la fiera
Più libri più liberi
(5-8 dicembre Palazzo dei Congressi di Roma-EUR)

sabato 6 dicembre ore 14.00 – sala Rubino
Presentazione del libro La crisi generale tra economia e politica di Adalberto Minucci
Intervengono l’autore e Giovanni Berlinguer

domenica 7 dicembre ore 12.00 – sala Corallo
incontro tra editori e librai indipendenti per discutere del problema del libro
Aprono il dibattito Ginevra Bompiani, Daniela Di Sora, Sandro Ferri, Claudio Maria Messina, Claudia Tarolo e Marco Zapparoli


Presso Flexi Libreriacaffè

via Clementina 9 – Roma

giovedì 11 dicembre ore 21.00
Presentazione del libro L’acqua non ha memoria di Francesco Campora
ne parliamo con l’autore


Vi ricordiamo che tra qualche giorno arriva in libreria Il libro dell’assenzio.
Per tutte le ulteriori informazioni  visitate il nostro sito!


angelo

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giovedì, 20 novembre 2008

È appena uscito, pubblicato da Laterza nella bella collana Contromano, il libro di Marco Cassini dal titolo Refusi. Diario di un editore incorreggibile. Un editore che pubblica le riflessioni “dolciamare” (più dolci che amare, in verità) sul mestiere di editore scritte da un altro editore, un circolo virtuoso che mi ha incuriosito. Così, sabato mattina in uno dei soliti giri in libreria l’ho visto in esposizione sul banco delle novità e ho deciso di prenderlo.

In uno stile agile e affinato al punto giusto, come il logo della sua casa editrice, Marco Cassini racconta la minimum fax, ovvero Marco Cassini racconta sé stesso.

Di seguito un assaggio del libro, sperando di aver stuzzicato a mia volta la vostra curiosità.

 

“Sono un lettore disordinato, lo so. Dipende in buona parte dal mio lavoro, e in parte minore, immagino, dal mio carattere. D’altro canto, questo non vuol dire che io non legga con amore. Riesco ancora ad innamorarmi dei libri, grazie al cielo. E a non rivolgere parola ad anima viva(ed essere anche parecchio sgarbato con chi la rivolge a me) fino a che non sono arrivato all’ultima pagina, o almeno a fine paragrafo. Ma resto un lettore disordinato. […] è la natura del mio lavoro, credo, a farmi essere curioso di più cose contemporaneamente: perché ancora non so cosa voglio trovare e, quasi sempre, ancora non so nemmeno cosa voglio cercare.” 

 

gabriella

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categoria:fuori tema
venerdì, 14 novembre 2008

Scomparsa, dispersa? ci sarà chi ne ha gioìto ma prematuramente, temo. Ero solo sommersa tra le revisioni e un ossessivo girovagare per l'Italia, a presentare libri, a parlare di autori romeni e no ( un vero paradosso, tutti vogliono sapere qualcosa sui romeni, e soprattutto vogliono sapere perché un editore pubblica autori romeni). In lotta disperata contro il tempo e le uscite "natalizie". Sì, perché le librerie accettano libri fino al 30 novembre, poi basta, ci si rivede a gennaio.  In ogni caso so che Angelo vi ha tenuto al corrente, e potete fare il conto: tra i primi di settembre e Natale sono usciti dalla redazione Voland otto libri. Siamo stremate (stremati, c'è un uomo in redazione e non possiamo più usare il femminile!!!).

Dall'ultimo libro, quello che oggi - spero - partirà per la tipografia, vi incollo un testo di Alphonse Allais che parla anche di editori carogna.

d.

ASSENZIO

 

Le cinque.

Tempo infame. Cielo grigio… cupo, il tipo di grigio che agghiaccia la mente.

Oh, non so cosa darei per un breve, violento acquazzone che mi liberasse di tutti questi stupidi che mi brulicano intorno come clichè ambulanti… tempo infame.

Un'altra brutta giornata oggi, dannazione. Maledetta sfortuna.

Articolo respinto. Educatamente però:

“Abbiamo apprezzato il suo articolo… idea interessante… ben scritto… ma non esattamente nello stile della rivista, spiacenti…”

Lo stile della rivista? Stile? È il giornale più insipido di tutta Parigi! Di tutta la Francia.

Editore preoccupato, distratto, la mente altrove.

“Il suo manoscritto è qui, da qualche parte… sì, il romanzo mi è piaciuto... bella idea… scritto con garbo… ma gli affari sono fiacchi in questo periodo, vede… abbiamo già troppa roba tra le mani… ha mai pensato di scrivere qualcosa più ammiccante al mercato? Molte vendite… fama… onori a non finire…”

Me ne andai educatamente, sentendomi stupido:

“Un’altra volta, forse.”

Tempo infame. Le cinque e mezzo.

I boulevard. Avviamoci verso i boulevard. Magari incontro un amico o due. Se si possono chiamare amici. Manica di indegni… ma di chi ci si può fidare a Parigi?

E perché stasera sono tutti così brutti?

Le donne sono vestite così male. Gli uomini sembrano così stupidi.

“Cameriere! Portami un assenzio con zucchero!”

Che divertimento guardare la zolletta sciogliersi lentamente sul suo piccolo filtro mentre l’assenzio vi cola gradualmente sopra. Dicono che allo stesso modo una goccia d’acqua scava la roccia. Unica differenza, lo zucchero è più morbido della roccia. Tanto meglio. Te lo immagini? Cameriere, assenzio e roccia!

Absinthe on the rocks! Questa è buona, veramente buona.

Molto divertente. Per chi non va di fretta - assenzio e roccia! Spassoso

La zolletta si è ormai sciolta. Ecco qui. Proprio come noi. Un’immagine perfetta dell’umanità, la zolletta di zucchero…

Quando moriamo, ce ne andiamo tutti allo stesso modo. Atomo dopo atomo, molecola dopo molecola, dissolti, dispersi, di ritorno al Grande Aldilà per gentile concessione dei vermi della terra e del regno vegetale.

Tutto per il meglio, allora. Victor Hugo e il peggiore degli scribacchini, uguali agli occhi del Grande Dio Verme. Grazie al cielo.

Tempo infame… giornata storta. Sciocco di un direttore.

Asino senza cervello di un editore.

Chissà. Magari non è poi così talentuoso come crede.

Bella roba l’assenzio. Non al primo sorso, forse. Ma dopo sì.

Bella roba.

Le sei. I boulevard sembrano un po’ più vivaci adesso.

E guarda le donne!

Molto più carine di un’ora fa. Meglio vestite, anche. Pure gli uomini non sembrano così cretini.

Il cielo ancora grigio. Un bel grigio perla.

Fa un certo effetto. Deliziose sfumature. Il sole tramonta

E tinge le nuvole di un pallido e ramato chiarore rosa.

Molto bello.

“Cameriere! Assenzio e anice!”

Divertente, l’assenzio con lo zucchero, ma non posso mica stare qui tutto il giorno ad aspettare che si sciolga.

Le sei e mezza.

Quante donne! E quasi tutte belle. E strane, anche.

Misteriose, direi.

Da dove vengono tutte? E dove vanno? Ah, lo sapremo mai?

Nessuna mi degna di uno sguardo – ma io le amo tutte comunque.

Le guardo, e i lineamenti di ognuna si imprimono a tal punto nella mia mente che, lo so, non la scorderò fino al giorno in cui morirò. Poi svanisce e io non ho la più pallida idea di che aspetto avesse.

Per fortuna, seguono ragazze sempre più carine.

E io le amerei davvero, se solo me lo permettessero!

Ma se ne vanno tutte. Le rivedrò mai?

Ambulanti lì fuori sul marciapiede, vendono di tutto. Giornali… portasigari in papier-maché… tènere scimmiette giocattolo – di ogni colore…

Chi sono tutti questi uomini? I relitti della vita, senza dubbio.

Geni incompresi. Rinnegati. Occhi pieni di abissi sconosciuti.

C’è un libro su di loro che aspetta di essere scritto. Un grande libro. Un libro indimenticabile. Un libro che tutti vorrebbero comprare - tutti!

Oh, queste donne!

Perché a nessuna di loro viene in mente di sedersi accanto a me… baciarmi con dolcezza… accarezzarmi… prendermi tra le braccia e cullarmi come faceva mamma quando ero piccolo?

“Cameriere! Un assenzio liscio. Abbondante!”

  

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mercoledì, 12 novembre 2008

Entrata-di-CristoxsitoCari amici domani arriverà in libreria L'entrata di Cristo a Bruxelles, una vera chicca editoriale, non aggiungo altro...
Che la lettura vi sia lieta, l'emozione densa, la vibrazione deflagrante.

Angelo
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lunedì, 10 novembre 2008
Cari amici del Blog,
stimolati e incoraggiati dagli ultimi commenti di Cristiano, Matto81 e dalla partecipazione di tutti voi stiamo per offrire ai nostri lettori le ultime fatiche della redazione Voland.
Come potete vedere dall'aggiornamento del nostro sito due nuovi titoli presto saranno in libreria per voi.

febbrexsitoFebbre d'inverno della scrittrice cubana Marilyn Bobes è un romanzo dal gusto denso, ma non troppo dolce. La storia disincatata di una donna adulta che descrive Cuba e la condizione femminile nell Isola senza retorica.




copertinassenziobassaIl libro dell'assenzio  è un piccolo saggio sulla bevanda simbolo della produzione artistica di fine Ottocento. Il testo coniuga gradevolmente cenni scientifici, gastronomici e storici sul tema dell'assenzio.
Spero che questi libri possano allietare le vostre letture nell'impaziente attesa di Amélie Nothomb e Josè Ovejero...


Insieme continuiamo a crescere nella relazione, a creare letteratura, ad ampliare l'offerta culturale.
Grazie a tutti voi.

Angelo
postato da: redazionevoland alle ore 11:22 | Permalink | commenti (6)
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