venerdì, 31 ottobre 2008
Firenze dal 7 all'11 novembre ospiterà la XXX edizione del Festival di cinema e donna Il Ramo d'Oro, presso il cinema Odeon in piazza Strozzi 1.

All'interno di questa rassegna densa di senso artistico, storico e culturale, Domenica 9 novembre alle 21.00 verrà resentato il film della regista e scrittrice Silvana Maja Ossidiana, tratto dall'omonimo romanzo. Saranno presenti alla proiezioni la regista Maja e l'attrice protagonista Teresa Saponangelo.

Ci tengo a sottolineare l'importanza dell'evento non solo perchè Ossidiana è un romanzo molto intenso per i contenuti che esprime e la storia che racconta, ma anche perchè credo che la rassegna Il Ramo d'Oro sia uno spazio di libertà in cui si confrontino pensieri liberi e genio artistico femminile.
Per saperne di più guardate le locandina oppure visitate il nostro sito.

trailer del film

Un cordiale abbraccio a tutti

Angelo
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martedì, 28 ottobre 2008

Urgono alcune precisazioni. Vedo che qualunque meraviglia vi si proponga da queste pagine, dopo aver finto di ascoltarci con interesse, la domanda che sorge spontanea dal cuore di tutti è: ma la Nothomb?

Il 12 novembre sarà in libreria un titolo natalizio di Amélie Nothomb, L'entrata di Cristo a Bruxelles. Copertina cartonata, con la riproduzione del quadro di Ensor da cui la prima novella prende il titolo. Il libro in effetti riunisce due novelle, L'entrata di Cristo... appunto, e Senza nome che non sono mai state in libreria nemmeno in Francia, essendo uscite solo come allegato alla rivista Elle nel 2001 e nel 2004. Su internet i volumetti francesi sono in vendita in acune librerie antiquarie, e da nessun'altra parte. Obbligatorio leggerle in italiano. E farne una serie di piccoli cadeaux per Natale. O almeno è questo che l'astuta editora spera.

Il 18 febbraio uscirà invece il romanzo che è apparso in Francia per la rentrée 2008, Le fait du prince. Tradotto in italiano (con l'approvazione di Amélie, che ha detto : mais c'est genial! I francesi lo dicono sempre) Causa di forza maggiore. Scoprirete perché solo leggendolo.

Spero di avere soddisfatto tutte le vostre curiosità. Se così non fosse chiedete, chiedete...

Intanto, come da notizie fornite da Angelo, stanno andando in libreria L'ora tra il cane e il lupo  di Silke Scheuermann (tedesca), Opera di Elena Bocorisvili (giorgiana) e Dalla città nervosa di Enrique Vila-Matas (spagnolo). Buona lettura a tutti.

d.

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categoria:vita di redazione
lunedì, 27 ottobre 2008
L'entrata di Cristo a Bruxelles, il titolo del libro.
In libreria tra qualche giorno, per la prima volta in questa versione: due novelle dai toni beffardi e inquietanti, l'ironia e la leggerezza completano un quadro dalle tinte forti di questo libro.
Non può mancare nella bilioteca personale di chi ama lo stile, la narrativa, la sensibilità di Amélie Nothomb.
Per chi non consocesse ancora la penna a l'estro della scrittice belga è un'occasione unica per toccare il suo stile.

Anche il formato del libro vi stupirà...

Angelo

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giovedì, 23 ottobre 2008
Cari amici lettori,
sono in uscita i nuovi libri di Voland!
Sarà un autunno denso di suggestioni, di emozioni, di storie, di parole e colori, sarà l'autunno Voland 2008.
Tra pochissimo in libreria troverete il primo libro tradotto in italiano della scrittrice
LSilke Scheuermann, giovane promessa della narrativa tedesca. L'ora tra il cane e il lupo è la coinvolgente storia di due sorelle cresciute lontane, una a Roma l'altra a Fancoforte che si trovano a vivere il problema dell'alcoolismo da due ottiche diverse. Lo stile introspettivo e avvincente rende questo libro particolare. Per gli approfondimenti visitate il sito
Non dimenticate che tra poco arriverà in libreria il nuovo libro di Amélie Nothomb... Insomma un autunno frizzante nel segno del diavolo Voland!

Angelo
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martedì, 21 ottobre 2008

Terzo anno consecutivo di stand a Francoforte. Purtroppo, nel delirio della partenza (ero appena tornata dalla fiera di Pisa, e il lavoro che avrei dovuto portare a termine in redazione era massacrante. L’uso del condizionale non è un caso) ho dimenticato la macchina fotografica, dunque quest’anno niente foto, a meno che non me le spediscano alcuni fra i tanti che ho pregato di farle.

In ogni caso, stessa formazione degli anni precedenti: Les Allusifs (Canada francofono), Minuscùla (Spagna, Barcellona), Nottetempo e Voland (Italia). In rigoroso ordine alfabetico. Tutti e quattro in un magnifico stand d’angolo, situato al confine delle tre aree linguistiche: fra francesi, spagnoli/catalani e italiani.

Quest’anno l’ospite d’onore della fiera era la Turchia. Stupefacente l’organizzazione, la gentilezza, il rigore, l’accuratezza grafica degli stand turchi.

Impressioni generali sulla fiera: atmosfera non troppo serena, si mormora di piccole/medie case editrici in vendita, di diritti non pagati, di difficoltà e non solo per i piccoli. La crisi si sente e fa paura. A tutti. O almeno agli europei, per il resto del mondo le impressioni sono più difficili da decifrare.

50 appuntamenti in 3 giorni (l’anno scorso erano stati una ventina). Un massacro. Alla fine della giornata l’unica cosa che desideravo era non sentire parlare di libri. A letto alle 20,30 senza cena. A cena si sarebbe inevitabilmente continuato a parlare di libri, di case editrici, di acquisti e vendite. Con chiunque. Meglio il silenzio.

Assalto alla sottoscritta da parte di case editrici croate, slovene, russe, polacche. Faticoso resistere. E faticosissimo sarà scegliere. Sì, perché ora viene il bello: da questo momento sono attese in redazione le centinaia di libri chiesti in lettura, in forma cartacea o in PDF.

Sabato e domenica la fiera apre i battenti anche al pubblico, che si mescola agli agenti, agli editori, agli autori e si riversa negli stand per acquistare libri in qualsivoglia lingua. Ma i corridoi in cui davvero non si può circolare sono quelli che ospitano le case editrici tedesche. Lì la folla è davvero impressionante, e affamata di carta.

Con ogni probabilità più o meno gli stessi acquisti si potrebbero fare per mail, comodamente seduti in redazione. Ma l’impatto visivo di milioni di libri, copertine, in migliaia di stand di paesi che forse non prenderai nemmeno mai in considerazione è davvero una sensazione inebriante, che ti dà di nuovo la carica.

d.

 

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categoria:iniziative, d
martedì, 14 ottobre 2008

Venerdì sabato e domenica una buona metà della redazione si è trasferita a Pisa per partecipare al PisaBookFestival. Più forze di vendita assunte sul campo. Questo la dice lunga sul mio innato ottimismo. In pratica eravamo in quattro a gestire uno stand perso nella campagna pisana, che il comunicato stampa della manifestazione descriveva come un "luogo ameno e immerso nel verde". La realtà si è rivelata purtroppo ben diversa: eravamo in due capannoni piuttosto squallidi e traballanti, in uno spazio che in genere suppongo ospiti macchine agricole o  mostre di elettrodomestici. Un caldo infernale, un bar e nessun ristorante all'orizzonte, niente panchine, niente ombra, nessun confort. Molti eroici pisani (o limitrofi) sono venuti lo stesso, e abbiamo miracolosamente venduto anche parecchi libri. Ma che differenza con le passate edizioni, con la Stazione Leopolda al centrpisa01o di Pisa (che quest'anno ospita una fiera... del cioccolato!!).
Incrollabili, abbiamo persino presentato un libro e ci siamo pure divertiti. Ecco gli intervenuti: il traduttore Daniele Petruccioli, la professoressa Marcella Bertuccelli, la sottoscritta; il libro è Lettere, di Mark Dunn. In questa foto siamo immortalati da Laura Prandino, che nella mail aggiunge: "La presentazione è stata piacevole e divertente, il libro è bellissimo ... la bravura di Daniele a tradurlo (e poi a declamarlo) illimitate. "

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sabato, 11 ottobre 2008
Ciao,
oggi è sabato pomeriggio e sono in redazione per lavorare, senza il dinamismo settimanale, a delle novità... Prima di presentare le mirabolanti evoluzioni del diavolo Voland voglio che tutto sia pronto e organizzato bene.
C'è una cosa però che vorrei anticiparvi ora, sedetevi comodi e ora apprendete la notizia: arriverà una Amélie Nothomb autunnale!
Credetemi è inutile impegnarvi in affannose ricerche, sarà una composizione di testi inedita, mai arrivata in libreria nè in Francia nè in Belgio, si tratta solo di fare il conto alla rovescia dei giorni che mancano, un conto alla rovescia senza sapere da dove partire, ma che non durerà a lungo.

Forse sul web si è sparsa già la voce e la febbre come sempre sarà contagiosa!

Angelo
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venerdì, 03 ottobre 2008

 

diavolo2Giordania 2008 003due diavoli in giro per il mondo, uno individuato a Londra da Gianluca, l'altro portato in Giordania da Marco

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giovedì, 02 ottobre 2008

Ieri sono stata agli Stati Generali dell'Editoria, definizione invero un po' pomposa di cui non ho ben chiaro il significato. So però che il tema di quest'anno era "Scommettere sui giovani" . Ci sono state alcune relazioni interessanti, che hanno fornito (ma si sapeva) dati catastrofici. Tipo che l'Italia è l'unico paese in Europa che ha ridotto la spesa per l'istruzione e che la presenza di computer nelle famiglie italiane è fra le più basse, sempre in Europa. Tutto abbastanza noto e risaputo, compresa la considerazione che il nostro è un paese a scarsissima mobilità sociale. Pare che chi viene da famiglie culturalmente agguerrite abbia maggiori possibilità di frequentare il liceo e poi di andare all'università. E pare ancora che il nostro sia un paese che continua a penalizzare chi proviene da famiglie disagiate.

Poi però la giornata è stata illuminata dalla presenza della Ministra Giorgia Meloni, giovane e grintosa Ministra della Gioventù. Che già il nome ispira qualche sorriso e nostalgia (nei nostalgici, naturalmente)... La Ministra inizia a parlare con molto garbo, in 1/2 minuto ripete 4 volte l'avverbio "ovviamente" (cosa fosse tanto ovvio non me lo ricordo affatto), cita Rodari (il verbo leggere non sopporta l'imperativo). E alla fine spiega agli editori come risparmiare: pubblicare libri di autori che siano fuori diritti, dei bei classici che sicuramente saranno divorati dai giovani. Non ho avuto la forza di aspettare gli altri 2  Ministri previsti per il pomeriggio: Mariastella Gelmini e Sandro Bondi. 

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