domenica, 31 agosto 2008

Abbiate tanta pazienza, almeno quanta ne abbiamo noi. Da qualche mese (esattamente dai primi di giugno) ho commesso un'ennesima imprudenza, quella di tentare di cambiare gestore telefonico. Volevo (ingenua!) passare da Telecom a BT che aveva fatto un'offerta allettante, o almeno così mi sembrava. Ho preso informazioni, molti mi hanno garantito la serietà della compagnia in questione.

Ma per noi da allora è cominciato un inferno dal quale non siamo ancora riemerse. Ha smesso di funzionare prima il telefono e subito dopo il fax, poi il mio cellulare (anche il mio numero era stato incluso nell'offerta). Dopo settimane in cui non ricevevamo risposte dai tecnici BT, sempre irreperibili, decido di tornare a Telecom. Risultato: a questo punto non funziona più nemmeno internet. Sono in un internet point a fare questo post per avvertire qualche incauto che si fosse avventurato a scriverci, o a mandarci foto per il concorso.

Sono intanto usciti due libri, ma non possiamo mettere le copertine sul sito. Insomma, un disastro. Sto seriamente pensando di impegnarmi a fondo con uno staff di avvocati contro lo strapotere delle compagnie telefoniche, ma l'energia dovrebbe servirmi per fare dei libri... o no?

d.

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giovedì, 07 agosto 2008

E' morto a Mosca pochi giorni fa (il 3 agosto) Aleksandr Solzhenicyn, se qualcuno vuol leggere un bel post lo rimando a questo link

http://coaloalab.splinder.com/post/

o all'articolo su Repubblica del 4 agosto di Cesare G. De Michelis. Il mio parere (posto che interessi qualcuno) sullo scrittore l'ho formulato sinteticamente in un commento, appunto, a coaloalab: basterebbe lo splendido "Una giornata di Ivan Denisovic " ad assicurargli un posto tra i grandi della letteratura. Povest' perfetta dal punto di vista letterario e civile, misurata, essenziale, e allo stesso tempo densa e carica. Indimenticabile.

Ma ascoltando le cronache da Mosca di Sergio Canciani, una domanda sorge spontanea: da quanti anni è corrispondente a Mosca, Canciani? E perché si ostina a sbagliare tutti gli accenti russi? Perché non pronuncia correttamente il nome del monastero in cui lo scrittore è stato seppellito?

Il problema è immenso, voglio solo, nella calma vacanziera (sì, sono in vacanza, ormai, anche se con bozze al seguito) buttare lì un accenno: ma se qualcuno si azzardasse a comportarsi con i nomi inglesi o francesi o spagnoli come si fa abitualmente con i nomi russi (o slavi, più in generale) verrebbe deriso o almeno guardato con sufficienza. E allora? Capisco che non tutti possono avere nozioni di russo, ma non esistono laureati (o madrelingua) cui chiedere una semplice informazione, per esempio come si pronuncia il nome Gorbacev? Ci hanno afflitto con tutte le pronucie possibili...

d.

postato da: redazionevoland alle ore 08:35 | Permalink | commenti (8)
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