Un’altra “Galassia” è possibile? Tranquilli non si tratta di un’indagine sui massimi sistemi, ma soltanto di una considerazione “di ritorno”, di ritorno da Galassia Gutenberg, la fiera del libro che si tiene ogni anno a Napoli, giunta alla sua XIX edizione.
Tanto per restare in argomento, Galassia dimostra proprio la sua età. A chi l’ha vissuta come me quest’anno per la prima volta, Galassia appare proprio come una diciannovenne, come un’allieva a cui il professore dice la storica frase “sei brava, ma potresti fare di più”.
Che dire? Napoli è una location di tutto rispetto, con una cultura antichissima che percepisci subito, sempre, eppure la fiera non va, non decolla a cominciare dalla visibilità: non un poster che segnali l’evento alla stazione centrale di Napoli; nessuna pubblicità nelle fermate del "treno di Galassia", di per sé una buona iniziativa che però è assolutamente inefficace se nessuno ne è a conoscenza. Bisogna arrivare al Molo Angioino, sede della fiera, per vedere finalmente la bella illustrazione di Toccafondo (anche questa ottima scelta) darci il benvenuto.
Tanti gli editori che hanno partecipato, dunque numerosa, varia e allettante l’offerta per il pubblico, ma non è bastato. Alla “cura umana” riservata alle persone, non è corrisposta la famosa “cura del dettaglio” che in una fiera o in qualsivoglia evento molto spesso fa la differenza... peccato, un vero peccato! A Galassia non manca proprio nulla per essere una “donna matura”, deve solo mettersi a punto, sfoggiare il vestito delle occasioni speciali per essere davvero “fiera” di sé!
gabriella
E che dire invece della neonata Book Modena? Ha mosso i primi incerti passi. Questa era la prima edizione, e per il prossimo anno se ne progetta già una seconda. Non tutti gli editori hanno partecipato ma noi abbiamo deciso di dare fiducia alla nuova arrivata e siamo stati ripagati dall’afflusso di curiosi che hanno approfittato delle splendide giornate per fare un giro in bicicletta in centro e visitare la fiera. Certo c’è ancora molta strada da fare, il programma era fitto di presentazioni e incontri con gli autori, ma gli spettatori erano pochi.
La presentazione dei nostri libri, Miss Messico di Enrique Serna e Nessuno mi vedrà piangere di Cristina Rivera Garza, autori messicani, è stata molto carina. Il traduttore Raul Schenardi insieme all’esuberante giornalista radiofonica Isabelle Abram hanno chiacchierato in un’atmosfera piacevole e informale. Sabato 5 alle 21.15, nella trasmissione “Tempi dispari” di Rainews 24, andrà in onda un servizio sulla fiera, anche noi siamo stati intervistati.
Ci auguriamo che il prossimo anno la manifestazione trovi più spazio nei giornali per attirare un pubblico più folto, non solo modenese ma da tutte le parti dell’Emilia Romagna che risponde sempre con entusiasmo a iniziative di questo genere.
eleonora