venerdì, 28 marzo 2008

Per questo fine settimana la Voland si divide.

Saremo presenti contemporaneamente a due fiere: a Galassia Gutenberg, ormai affermata fiera di libri e media di Napoli, e a Modena, per la prima edizione di Book, nuovissimo evento dedicato ai piccoli editori di qualità.

Avremmo voluto mandarvi una newsletter con la notizia, magari anche con un po' d'anticipo per darvi il tempo di organizzarvi, ma un corto circuito nella comunicazione col nostro webmaster ci ha private del prezioso strumento...

Come al solito, venite a trovarci: siamo lì per quello. A Napoli troverete Gabriella, alle prese con il nostro stand diviso con la casa editrice amica Nottetempo.

A Modena, domani alle 17.30, alla sala Vittorini, il nostro traduttore Raul Schenardi presenterà insieme a Isabelle Abram gli ultimi due libri Voland da lui tradotti: Miss Messico, di Enrique Serna (ormai alla sua seconda pubblicazione con la Voland),  e Nessuno mi vedrà piangere, della appena scoperta, e bravissima,  Cristina Rivera Garza.

Per chi volesse trovare anche lì un pezzetto di redazione, la nostra brava stagista Eleonora sarà felice di incontrarvi!

b.

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categoria:autori, iniziative
sabato, 15 marzo 2008
Ieri sera, al teatro Argentina di Roma, era in scena Anna Karenina, adattata per il teatro dal regista lituano Nekrosius. 5 ore di teatro straordinario, denso, fantasioso, pieno di immagini e di passione. Il primo intervallo, dopo un’ora e mezzo di spettacolo, arriva inatteso, ti prende di sorpresa, il tempo è volato via. Forse non tutto ti è piaciuto, in questo primo atto, in qualche momento ti sembrano troppi i saltelli, le urla “bàbushka” ripetute troppe volte, i canti popolari fuori luogo, ma il resto…. Il resto è pura forza, immaginazione, inventiva, innestate su uno dei romanzi più belli di tutti i tempi. L’arrivo di Anna alla stazione è magico, il fumo, gli enormi orologi–ruote che rotolano inesorabili.
Nel secondo atto tutto si compie: il cedimento, la passione, il destino, la ricerca della felicità, l’orrore del compromesso. E la scena della caduta di cavallo di Vronskij e della disperazione di Anna che rivela quanto lei dovrebbe nascondere è assolutamente indimenticabile. Come la scena finale, quella del suicidio di Anna, in cui un uomo–treno la avvolge sotto il suo mantello.

Attori generosi, che non si riaparmiano mai, soprattutto le donne. Mi hanno detto che domenica (ultima giornata romana, poi riprende il tour) lo spettacolo sarà replicato due volte, il pomeriggio e la sera. Sa Iddio come si possa fare.... 

d.

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categoria:fuori tema
venerdì, 07 marzo 2008

In redazione abbiamo appena acquistato un portentoso strumento, che si chiama Arianna e che ti dà la possibilità di vedere in tempo reale (quasi reale) le vendite dei libri in varie librerie collegate. Come potete immaginare, data anche l'uscita due settimane fa del libro di Amélie Notomb Né di Eva né di Adamo, passiamo ore con gli occhi incollati al diabolico schermo. L'editora (la sottoscritta) incrocia le dita e mormora scongiuri.

I risultati al momento non paiono malvagi. Eccoli:

Né di Eva né di Adamo è al 12° posto nella classifica generale dei libri stranieri più venduti, per la settimana che va da 18 al 24 febbraio (il libro è uscito il 20 febbraio).

È al 5° posto nella classifica delle librerie Feltrinelli.

Al 4° nella classifica delle librerie FNAC

Fatico a mantenere una dignitosa compostezza, un relativo àplomb. Ma quello che mi sorprende e mi riempie di legittimo orgoglio è anche un'altra cosa. Se date un'occhiata a questa tabella, vedrete che, fra i primi 20 titoli della classifica, il libro Voland costa meno degli altri. Con due sole eccezioni: Lo scafandro e la farfalla, Ponte alle Grazie, ma è un libro pubblicato nel 1997 ed evidentemente tornato agli onori delle classifiche per  l'uscita del film, e La sovrana lettrice, Adelphi (95 pagine, formato picolo). So che molti dicono che i libri costano troppo, e hanno ragione, ma noi facciamo davvero il possibile...

d. 

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categoria:autori
giovedì, 06 marzo 2008

Accidenti! Mi viene in mente solo ora e siamo già agli sgoccioli...

Un regalino per l'8 marzo alle prime dieci blogger femmine che mi scrivono il loro indirizzo entro domani mattina a mezzogiorno, così facciamo in tempo a spedirlo in giornata.

Potete scegliere fra queste due scrittrici donne appena approdate in libreria, il primo amaro-divertente, il secondo più drammatico e visivo:


QuandoEroDivertenteBassaKarine Tuil, Quando ero divertente

La Francia e l’America hanno ormai un nuovo nemico comune: me. Mentre scrivo queste righe, non possiedo più niente. Mi è stato vietato di soggiornare negli Stati Uniti e di entrare nelle banche di Francia, la mia compagna mi ha lasciato per un militante democratico, il pubblico mi ha dimenticato. Il mio nome – Jérémy Sandre, detto Jerry Sanders – non evoca nulla a nessuno, tranne che al fisco...





NessunoMiVedraPiangereBassa
Cristina Rivera Garza, Nessuno mi vedrà piangere

"Come si diventa fotografi di matti?" Dentro la testa di Joaquín Buitrago un ronzio d’api non lo lascia dormire né riposare in pace. Matilda. Una parola, un battito d’ali. Sveglio, i muscoli tesi e gli occhi aperti, accende un cerino. La luce arancione della fiammella gli illumina le dita macchiate di nicotina e il quadrante dell’orologio da taschino le cui lancette dorate sembrano essersi fermate per sempre a mezzanotte in punto...

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categoria:iniziative, d
lunedì, 03 marzo 2008

Cosa dire di Milano? La città ci ha accolto con generosità, era previsto un incontro alla FNAC e una presentazione da Mondadori a piazza Duomo, gremite entrambe all'inverosimile. Come al solito, le domande dei lettori di Amélie sono stupefacenti, mai generiche ma precise, di gente che il libro l'ha letto davvero (era uscito da meno di una settimana), l'ha sottolineato, l'ha vissuto. Chicca Gagliardo, la giornalista che la presentava, è fra le più "antiche" e affezionate fan di Amélie, e anche il suo affetto e la sua curiosità sono risultate genuine.


E' passata quasi una settimana, e Né di Eva né di Adamo è all'undicesimo posto nella classifica dei libri stranieri più venduti, subito dopo Simenon (Il treno, al nono posto)e la Bartlett (Giorni d'amore e inganno). Sono soddisfazioni...


E a proposito di lettori, una mail ricevuta in casa editrice dopo Milano:


Ero il 26 febbraio al Fnac di Milano. Ho la tua firma sulla mia copia.


Abbastanza spesso vado alle presentazioni dei libri. Non ti conoscevo. Ho acquistato "Né di Eva né di Adamo" ed era questa la prima tua opera che mi accingevo a leggere. Ora andrò a cercare le altre, magari in francese. Pensavo di prestare il tuo libro a delle amiche, ma credo che non lo farò.Preferisco tenermelo.


Sono le 5 del mattino ed ho terminato adesso di leggere il tuo libro vivendo con te la gioia del volo coraggioso fino a Bruxelles e l'abbraccio fraterno del Samurai.


Scusa se sento il bisogno di darti del tu, Amélie. Ho 75 anni  (potrei essere la tua nonna), e adesso, dopo la lettura, mi sembra di conoscerti.


Ti ho avuta davanti a me, ti ho sentita rispondere alle domande che ti faceva il pubblico, ti sto immaginando come una via di mezzo tra una nipotina ed una me stessa che non è riuscita - anche se l'avrebbe desiderato - ad esaminare la propria vita con la tua lucidità.


Grazie per le pagine che ho letto tutte d'un fiato, per poi tornare a rileggere, ridendo da sola, quelle che mi hanno anche commosso.


Scrivo subito queste righe perché probabilmente se aspettassi domani, non lo farei dato che solitamente sono una persona adeguata e quasi tranquilla.


Scrivo in italiano perché il mio francese scritto è spaventoso.Spero di non averti fatto perdere troppo tempo e ti ringrazio ancora.


Con affetto e amicizia


 Elena





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ancora una foto di Amélie alla libreria Mondadori di Milano

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categoria:iniziative