Dunque, parliamo di letture. Le mie. Che riflettono i miei gusti e non hanno pretese di riflettere altro.
Durante le ormai lontane cosiddette "vacanze di Natale", ho provato vero godimento a leggere almeno tre libri (altri mi hanno recato godimento minore,...)
Il primo è stato "La sovrana lettrice", di Alan Bennett. Delizia pura, misura, eleganza, ironia. Se non l'avete letto, affrettatevi a farlo, il divertimento è assicurato. Un librino sottile che si legge in mezzo pomeriggio, e che parla del potere eversivo della lettura. Fra gli altri libri che la sovrana, appunto, legge, c'è anche "Il mio cane Tulip" (nel libro tradotto come "La mia cagna Tulip") e questo mi ha divertito ancora di più, una sorta di cerchio che si chiude.
Il secondo è stato "Fìdeg", di Paolo Colagrande. L'ho preso in mano per curiosità, l'avevo comprato alla Fiera della piccola editoria a Roma (sì, gli editori si comprano i libri a vicenda...) e non l'ho più mollato. Un turbine linguistico, un'invenzione continua, la provincia italiana folle e colta, i bar e i personaggi che li frequentano, le disavventure di chi scrive e vuole pubblicare. Insomma, anche qui divertimento assicurato (ho prediletto il sorriso in questa tornata di letture, spero che nessuno trovi da ridire. Chissà se si confà a un editore serio?)
Anche il terzo è un libro all'apparenza leggero, "Il signorino" di Soseki Natsume: parla di un giovane dal carattere scorbutico e difficile che va a insegnare matematica, materia per la quale non nutre nessuna passione, in provincia, lontano da Tokyo. Insegnanti ipocriti e ignoranti, allievi zucconi e rissosi, un quadro del Giappone fuori della norma. Pare sia il romanzo più letto del Giappone moderno, è stato scritto nel 1906. Appena una ventina di anni dopo "Cuore" di De Amicis. I mondi che descrivono, e la maniera di descriverli, non potrebbero essere più distanti.
Poi un paio di libri su cui prendere delle decisioni urgenti, per lo più in francese. Ma senza trovare cose davvero degne di interesse. E qualche manoscritto. Negli intervalli, cannoli e cassate. Ora naturalmente sono a dieta.
d.