so che sto per infilarmi in un tunnel senza uscita, e che maledirò mille volte il diavolo tentatore che mi spinge a scrivere questo post, ma d'altronde che diavolo sarebbe Voland se non cedesse alle tentazioni? E la curiosità di sapere cosa ne pensate voi dell'ormai mitico Vaffa-day di Beppe Grillo è troppo forte.
D'altra parte, ormai sono passati parecchi giorni, e l'argomento non è più così scottante, anche se le passioni in gioco sono radicate, le delusioni brucianti. Spero solo che si possa discutere con una parvenza di civiltà.
Cominciamo dal fatto che per quanto mi riguarda, in generale, non ne posso più di vivere in un paese di Masanielli e di Savonarola. Beppe Grillo mi è simpatico, trovo arrogante non farlo lavorare in televisione, dal momento che è un comico bravo e divertente. Perché mai deve diventare un capopopolo? Un fustigatore di costumi? che senso ha? Perché abbiamo sempre bisogno di seguire qualcuno che ci indica (preferibilmente strillando) la strada della salvezza?
In ogni caso, in merito alle sue proposte, io alcune posso condividerle, ma che senso ha limitare a due mandati il lavoro dei parlamentari? Se la politica è un mestiere, e ci vogliono anni per impararne i meccanismi, perché privarci di persone di esperienza? Mi sembra la stessa cosa che dire: quello del regista è un mestiere bello e prestigioso, dà un sacco di vantaggi, allora meglio farlo fare solo per, chessò, dieci film. Poi largo agli altri.
Pertini non era un giovanetto di primo pelo, quando è diventato uno dei migliori Presidenti della Repubblica di questo paese. D'altronde Irene Pivetti aveva circa 30 anni quando è diventata Presidente della Camera. E ora fa la soubrette, con tutto il rispetto per le soubrettes.
Insomma, discussione aperta.
d.





