giovedì, 26 luglio 2007

L'estate è arrivata, ormai.




Molti di voi saranno già in ferie, sdraiati in spiaggia a rosolarsi sotto al sole. Altri, come noi, sbufferanno ancora per qualche giorno chiusi negli uffici sperando di potersi liberare presto di impegni e magagne.




Ma se abbiamo capito un po' che tipo di persone siete, sia che siate già partiti sia che siate in procinto di farlo, siamo certi che nelle vostre valigie non mancherete di infilare qualche libro (meglio se scelti dal nostro catalogo, ovviamente!). 




Per addolcirvi il ritorno, ringraziarvi del sostegno di questi mesi e rendere più divertente la vostra vacanza, abbiamo deciso di farvi un regalo:




due concorsi freschi freschi, facili e molto allettanti.




Siamo sicuri che vi cadrà spesso l'occhio su altre persone intente a leggere: probabilmente li sbircerete fraternamente nella metro, alla mensa, sulle panchine del parco.




E altrettanto facilmente vi capiterà di parlare di libri coi vostri amici: scambiandovi opinioni, citazioni, interi brani dei vostri romanzi preferiti.




Magari un giorno vostro marito ha detto una cosa geniale sull'ultimo di Francesco Campora o avete beccato vostra sorella che divorava il nuovo di Cortázar e l'avete fotografata.




Be', a noi questo universo di lettori sconosciuti ma appassionati interessa. Se ci invierete per tutto agosto:




fotografie fatte da voi di gente intenta a leggere (possono essere scatti rubati, concordati, singoli, di gruppo...)




oppure (ma potete inviarci sia le une che le altre)




frasi riguardanti la lettura (citazioni di libri, vostre idee, brevi dialoghi inerenti l'argomento...)




studieremo attentamente il vostro operato appena torneremo anche noi dalle vacanze, a settembre. Naturalmente non è necessario che quelli fotografati o discussi siano libri pubblicati dalla Voland.




Quelli che, a insindacabile giudizio della redazione e soprattutto del nostro art director Alberto Lecaldano, avranno inviato la migliore foto e la frase più bella vinceranno:




tre libri  Voland scelti da noi tra le novità




e tre libri scelti da voi nel nostro catalogo.




Ditelo a chi volete, pubblicizzate l'iniziativa, riportate l'avviso sui vostri blog: ma non fatevi scappare l'occasione!




p.s. Se potremo, cercheremo comunque di pubblicare tutte le foto e tutte le vostre frasi.




(Il materiale andrà inviato via mail a volandedizioni@yahoo.it, specificando nell'oggetto "letture rubate". In bocca al lupo!).




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categoria:fuori tema
lunedì, 23 luglio 2007

Amélie




Per chi fosse interessato, e soprattutto per i chi conosce il francese, segnaliamo un articolo uscito il 20 luglio su Le Figaro.


Dedicato alla nuova letteratura d'oltralpe, parla anche della nostra Amélie Nothomb. Attenzione: contiene succulente anticipazioni.


Buon divertimento!

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categoria:recensioni, autori
lunedì, 16 luglio 2007

Prigov_10E' morto oggi a Mosca Dmitrij A. Prigov, colpito da infarto circa una settimana fa.


Nato a Mosca nel 1940, poeta, pittore, teorico del concettualismo, Prigov è autore di numerosi testi di avanguardia. Ha partecipato a esposizioni d’arte in Russia e all’estero. Si è esibito in performance musicali e sonore insieme a musicisti rock, jazz e classici. Nel suo lavoro rappresenta una visione individuale della realtà dell’avanguardia postmoderna nelle sue contraddittorie identità.


Noi stiamo preparando un suo romanzo, Eccovi Mosca (un viaggio onirico in una Mosca fantasmagorica, appassionata e appassionante), che uscirà il prossimo novembre e sarà il suo primo pubblicato in italiano.



Per chi sa il russo www.ng.ru/culture/2007-07-16/100_prigov.html

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categoria:autori
venerdì, 13 luglio 2007



Dal quotidiano gratuito city, 13 luglio 2007



HANNO DETTO


Fabrizio Corona


"La galera ti cambia.


Io, per esempio,


ho letto il mio primo libro."



(Non so voi, ma noi qui in redazione pagheremmo oro per sapere quale capolavoro ha conquistato la mente vergine di cotanto personaggio. In attesa di scoprirlo, si accettano scommesse.) 



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categoria:fuori tema
giovedì, 12 luglio 2007

vi segnalo questo articolo di Dario Olivero su Repubblica.it  Fra i libri recensiti anche La presa di Izmail del nostro amato Mikhail Shishkin


http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/spettacoli_e_cultura/libri-108-bis/libri-108-bis/libri-108-bis.html


ciao a tutti manu

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categoria:
martedì, 10 luglio 2007

giovedì 12 luglio

dalle 18.00 alle 21.00

(via del Boschetto, 129 - Roma)

FESTA d’ESTATE

insieme ai nostri autori

Francesco Campora e Silvana Maja

reading di Tiziana Camerani

buon cibo, buoni libri,

sconti prodigiosi e molto altro

accompagnati da

Morellino di Scansano e Bianco di Pitigliano

e dalla lettura di brani tratti da...



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categoria:vita di redazione, autori, fuori tema
domenica, 08 luglio 2007

oggi, domenica 8 luglio, grande anticipazione del quotidiano La Repubblica di un nostro libro, Divertimento di Julio Cortazar. Il libro sarà in libreria da martedì prossimo, è un libro piccolo, con una deliziosa copertina iperrealista...


Buenos Aires. Carnevale 1949. Un gruppo di ragazzi e ragazze trascorre il proprio tempo in un atelier parlando di poesia, pitture, spiritismo. Fuori, una magica città in cui è facile perdersi.


Tutta la la redazione è contenta ed emozionata, per questo libro. Incrociate le dita con noi. Le prenotazioni sono buone, il libro è un vero gioiello. Peccato che sul giornale abbiano omesso il nome del traduttore, ma questa è una guerra quotidiana. Le traduzioni sono terra di nessuno, ben lo sa la sottoscritta, che è stata appunto traduttora prima di essere editora (e anche dopo, in verità). Inoltre, questa volta i traduttori sono 16, un'intera classe di traduttori, coordinati e "curati" dalla bravissima Paola Tomasinelli, che ringrazio e con cui mi scuso di una colpa non mia...


D.

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categoria:vita di redazione
lunedì, 02 luglio 2007

Stavo ordinando il provvidenziale espresso quando Ermete il meccanico, alias Fuorigioco, m'aveva salutato con una botta sulla spalla sinistra da farmi vacillare, rimescolandomi nella testa i neuroni che stavo faticosamente cercando di mettere in ordine, poi aveva manifestato a pochi centimetri dai miei occhi il sorriso irregolare e poco attraente. Di rimando gli avevo borbottato qualche sillaba, che io stesso avevo fatto fatica a comprendere. Rotondetto, stempiato e cinquantenne, di giorno lavorava sodo nella sua officina, quella storica della zona. Poi, un paio di notti a settimana si trasformava alternativamente in pokerista incallito e frequentatore entusiasta di club per scambisti assieme alla seconda moglie. Faceva parte di quelli che cominciano sempre a parlarti dicendo "bella", senza che se ne capisca il motivo. Una specie di attestazione di fiducia a prescindere, forse, come se ti dicessero: sono sicuro che combinerai qualcosa di buono, prima o poi. Bella. Era un po' che non me lo sentivo dire a ragion veduta.


Ermete dimostrava una gran simpatia nei miei confronti, e non avevo la minima idea del perché. ero indeciso se valutare la cosa in modo positivo o meno. Quando si era interrotto per salutarmi, stava raccontando con la sua voce tendente al falsetto qualche prodezza dell'ultima notte passata a giocare a poker. Il suo interlocutare era Pino, detto Sciaboletta, uno dai capelli neri quasi crespi, il viso screziato da un'indelebile aspra traccia di acne e lo sguardo che ricordava due lame affilate di fresco. Lui non manifestava alcun tipo di simpatia nei miei confronti, e la cosa non mi dispiaceva affatto. Sciaboletta era coinvolto in giri assai loschi e comunque l'avevo sempre trovato sgradevole.


"...parlarti di una cosa che forse ti può interessare."


Ci avevo messo un paio di secondi prima di capire che stavolta era stato Antonio a rivolgere la patola alle mie occhiaie. Ho avuto un flash di ricordi.Pietro lo Svelto che si avvicina e mi chiede se possiamo parlare. Quasi due anni prima, anche allora al banco del baretto, un lunedì mattina.


Antonio si era chinato leggermente verso di me, con noncuranza, nel momento in cui assaporava la prima sferzata di espresso. In realtà il suo era stato un sussurro, porto con l'alone della riservatezza e la credibilità dei suoi lineamenti da Sergio Castellitto invecchiato, col supporto di una voce non meno somigliante. Un tono confidenziale a escludere altri possibili ascoltatori, a partire da Fuorigioco.


"Voleva" parlarti di una cosa che forse ti può interessare."


La solita vibrazione mattutina provocata dalla caffeina, quella percezione di pieno risveglio che si espande dentro assieme all'aroma, aveva inaspettatamente acquistato una nota in più.


"Di che si tratta?"


"Passa stasera, così ne discutiamo con calma."


I suoi sussurri erano già finiti e anche il mio caffé, Antonio era tornato a servire gli altri clienti.


Stavo andando all'università, anche se non sapevo bene a fare cosa.


(Da L'acqua non ha memoria di Francesco Campora)


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