mercoledì, 29 novembre 2006

E' venuto anche a noi il desiderio di consigliare per tempo, agli adepti del regalo natalizio, dei libri da mettere sotto l'albero. Libri Voland per lettori forti ma anche un po' particolari.

Per amici ghiottoni ma in sovrappeso, "Note di cucina di Leonardo da Vinci". Divertenti ricette del grande Leonardo, molte delle quali assolutamente irrealizzabili.

Per amici appassionati di reality show, "Acido solforico". Un reality ambientato in campo di concentramento. Sulfureo e antitelevisivo.

Per amici piromani, "Incendio a Cervara". Un intero paese dà fuoco alle proprie case.

Per amici borderline, sempre sul crinale di varie fobie e disturbi, che la normalità inquieta: "Come diventare un malato di mente" .

Per amiche femministe: "La donna che scrisse la Bibbia".

Per gli amanti del tennis: "La partita".

 

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categoria:vita di redazione
giovedì, 23 novembre 2006

Anche per questo mese la nostra dose di droga l'abbiamo avuta. In redazione sono appena arrivate le due ultime uscite,  una riedizione del libro di Alexandra David Néel, "Mistici e maghi del Tibet", e lei, la beneamata, l'attesa da tutti, la dark lady con la sua carica di ironia e di bravura. Amélie Nothomb, intendo, e più precisamente il suo ultimissmo romanzo "Diario di Rondine", uscito in Francia il 1° settembre e oggi arrivato in redazione dalla tipografia. I lettori dovranno aspettare ancora qualche giorno per averli in libreria, da martedì 28, ma noi abbiamo ricevuto oggi le nostre copie. Con tutto il corollario di controlli (incrociamo le dita), gridolini di gioia, sniffate delle pagine fresce e profumate, di quell'inconfondibile profumo fatto di colla, inchiostro, carta. Insomma, di libro nuovo.  Ve li affidiamo, gentili lettori, con timore misto a orgoglio: trattateceli bene, noi li amiamo...

Ah, sono di due donne i nostri libri natalizi, ma ancora una volta è un puro caso.

daniela

 

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categoria:vita di redazione
giovedì, 16 novembre 2006

Illustre Cavalier P.

Egregio e fausto Professore

Come lei vede dattilografo a macchina con numerosi dattili e potrei eventualmente farmene imprestare una modernissima elettrica perché stendere un romanzo dev'essere un lavoro da cavalli [...] Inoltre ho pubblicato l'Ira di Dio di pezzi di fantasia, foglietti di viaggio e cronaca nera persino su un giornale dell'enigmatico Nord, a pagamento, tutto quanto con il mio noto pseudonimo di "Fanalino di Coda", più spesso F. Di Coda per le collaborazioni di alta qualità [...] Accluso riceverà incluso uno scampolo di inizio di romanzo avvincente ed esotico perché si faccia un'idea di che cosa bolle in pentola al Suo F. di Coda. Inoltre un dépliant del mio romanzo recentemente pubblicato dalla Mia Casa editrice. Inoltre uno che le faccia un romanzo su due piedi onestamente non lo trova più, a parte la qualità. Io appartengo alla scuola di Flobert, Hemingway e London, il che mi permette di fornire agevolmente da 25 a trenta cartelle al giorno su qualunque argomento, anche pornografico, a parte la modernità. Quanto viene la cartella?

J. Rodolfo Wilcock, I due allegri indiani, Adelphi

postato da rosella 

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categoria:pagine
giovedì, 16 novembre 2006

Questa scheda accompagnava un manoscritto, e giuro che è assolutamente vera:

  • altezza: 1,84
  • peso kg 79
  • taglia M
  • scarpe 44
  • capelli castani
  • occhi verdi
  • lingue parlate varie
  • dialetti romanesco
  • sport praticati body building

c'erano riportate alcune altre informazioni, tipo partecipazione ad alcune fiction televisive,  ma non una foto.  Il manoscritto lo conservo ancora.

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categoria:
mercoledì, 15 novembre 2006

Chi l'avrebbe mai detto che la Voland potesse essere una meta così ambita da tantissimi scrittori? In particolar modo è apprezzata da esordienti che considerano la loro opera prima incredibilmente adatta alla nostra linea editoriale. C'è chi ha scritto un romanzo ambientato in Russia, chi ha lo stesso stile della Nothomb (o la stessa pettinatura della Nothomb, o lo stesso cappello della Nothomb eccetera),  o chi, semplicemente, vuole essere pubblicato.

Le tecniche sono le più diverse:

-concisa/sbrigativa:

  • Salve, vorrei sapere se esaminate manoscritti poetici.
  • Non sono avvezzo al mondo dell'editoria, non so come muovermi in questi casi. Ci provo.
  • Ho scritto un manoscritto sulla storia di un papà. Penso sia bello: posso mandarvelo?

-accattivante/furbetta

  • Cosa dire per stupirvi e richiamare l'attenzione?
  • Trovo molto intelligente e mai banale la maniera classica e moderna con cui trattate le varie opere...
  • Probabilmente la parte meno riuscita del libro è l'inizio, vi invito a non perdervi d'animo alle prime battute.

- presuntuosetta:.

  • Il genere del romanzo può definirsi esoterico, adatto al pubblico di Paulo Coelho.
  • Vi esorto a non perdere questa occasione, perché credo di non esagerare nel definirmi lo scrittore del secolo.  

insomma, chiunque abbia un romanzo nel cassetto e disgraziatamente abbia deciso di tirarlo fuori si rivolge a noi con la convinzione di capitare nel posto giusto.... Abbiamo deciso di condividere con voi anche questa gioia...

 (continua)

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categoria:vita di redazione
giovedì, 09 novembre 2006

E' da un po' che nessuna di noi scrive, mi sa che abbiamo perso il ritmo. In realtà siamo travolte, e quando dico "qualcuna dovrebbe scrivere qualcosa" cinque paia di occhioni si levano su di me e mi guardano come se fossi una schiavista. Forse in effetti lo sono. Immagino i commenti, appena esco dalla porta: "Ma che altro vuole da noi, non se ne può più..." In ogni caso:

- sta per uscire l'ultimo libro di Amélie Nothomb, "Diario di Rondine" e questo francamente ci occupa sempre a tempo pieno. Strano, inquietante, l'autrice stessa lo definisce "una storia un po' punk". Certo che a lavorarci ti rendi conto delle infinite sottigliezze, dei nessi, della densità delle citazioni palesi e nascoste. Per le due/tre cose che le abbiamo chiesto di spiegarci, abbiamo ricevuto da Amélie risposte tipo: allusione a un poema molto noto di Nerval, "El desdischado" o il Cid Campeador o cose così. Saranno note al paese suo, io sono sempre alquanto in difficoltà, ma insomma, ormai ci siamo tutte abituate alla sua lievità solo apparente.

- sono cominciati ad arrivare i libri che avevo chiesto a Francoforte. Maree di libri, in ogni lingua possibile. Forse ho di nuovo sopravvalutato le forze della readazione. In compenso i  libri che avevamo esposto allo stand (e di cui potete ammirare foto nel blog) non sono ancora tornati indietro, il corriere se li starà leggendo tutti, immagino. Peccato che negli scatoloni ci fossero anche cataloghi e materiale vario ma insomma, tutto fa esperienza. L'anno prossimo cambieremo corriere.

- sono uscite due paginone su nostri autori sul Manifesto, per due giorni di seguito: un'intervista a Shishkin, con recensione di "Capelvenere", a firma Maria Teresa Carbone, e una su Ena Lucìa Portela a firma Francesca Lazzarato. Bellissime, emozionanti. Non dovrei abituarmici, credo.

- è in corso una storia assai spiacevole con un collega "piccolo editore indipendente" a proposito di un libro a cui tenevo molto. Ma non ho ancora voglia di parlarne.

- Amalia, la ragazza dell'amministrazione, ha avuto una bambina.

Non sembra proprio di vivere in una sit-com?

 

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categoria:vita di redazione