Prima di chiudere per la più che meritata pausa di Natale e Capodanno, che si prolungherà fino al 6 gennaio compreso, vista la serie di ponti che si susseguono, vi do alcune cifre, magari vi interessano. In ogni caso ne viene fuori un quadro abbastanza chiaro del forsennato lavoro svolto da tutta la redazione nel corso di questi dodici mesi. Abbiamo fatto tradurre, rivisto, fatto stampare 20 novità da tutte le lingue: dal tedesco (4: Büscher, Orths, Kehlmann, Scheuermann), dal portoghese (1: la brasiliana Nelida Piñon); dal francese (4: la belga Nothomb due volte e le francesi Tuil e Hamon); dallo spagnolo (4: i messicani Rivera Garza e Serna, la cubana Bobes e il catalano Vila-Matas), dall’inglese (2: l’inglese Baker e l’americano Dunn); dal bulgaro (2: Gospodinov e Popov); dal russo (2: Nosov e Boč’orišvili, che è giorgiana ma scrive in russo); e 1 italiano (Minucci). Un totale di 3780 pagine stampate per un costo medio di 13,00 euro a libro. Inoltre abbiamo fatto ristampare 12 titoli di Amélie Nothomb, alcuni più di una volta. Abbiamo partecipato a 8 fiere: Francoforte, Londra, Torino, Roma, Pisa, Napoli, Siena e Modena. Che ne dite, può bastare? Noi ce la mettiamo tutta ma in realtà non basta mai, perché la voglia di fare è tanta, perché la voglia di divertirsi è tanta, perché, diciamola tutta, a fare questo lavoro ci si diverte un sacco.
Buone feste a tutti e regalate libri, libri, libri…
d.
Domenica 14 dicembre, finalmente una mattinata di sole su Roma. Ma dura poche ore, adesso di nuovo minaccia pioggia. Piove da settimane, non ci siamo abituati, raramente noi romani mettiamo il cappotto prima di dicembre inoltrato. E allora la pioggia di quest’anno, incessante e gelata, ci sembra un’ingiustizia.
Murati vivi dalla pioggia anche i lettori che, per fortuna, lo scorso weekend hanno affollato il palazzo delle esposizioni all’EUR dove, dal 5 all’8 dicembre, era riunita la piccola e media editoria per
È sempre un momento di straordinario godimento, e una boccata d’ossigeno per le finanze, vedere la gente che affolla il tuo stand, si spintona per prendere un libro, chiede informazioni, si fa raccontare trame e storie. E se le raccontano anche fra loro, senza conoscersi, resi amici dal semplice fatto di sostare davanti alla stessa pila di libri. Quante volte capita che io stia “narrando” un libro a qualcuno e qualcun altro intervenga dicendo: “mi ha convito, lo compro”. Io poi mi diverto a parlare di libri, a dare consigli, a cercare di capire quale autore possa essere adatto a una persona, per come si avvicina, chiede, si veste, per l’età che ha.
Lunedì 8 dicembre, ultimo giorno di fiera, da una delle balconate interne si affaccia un gruppo di ragazze e ragazzi che appende uno striscione: “La vostra crisi non la paghiamo noi”. Si mettono a scandire a turno vari slogan con i quali la maggioranza dei visitatori e degli espositori sembra d’accordo. Finché scandiscono in coro “Libri gratis per tutti”. In sala scende silenzio di tomba e gli sguardi si fanno perplessi.
Poco più tardi tre di loro passano a distribuire manifestini, e mi ci metto a chiacchierare. Esprimo la mia perplessità sui libri gratis per tutti, chiedo chi dovrebbe pagare traduttore e tipografo, se non altro, ma non riesco a intavolare una discussione sensata, nessuno ne ha voglia, me compresa. Allora dico: “Bene, sceglietevi un libro ciascuno, ve li regalo”. Panico. Sguardi increduli. Ma come, ce li regala? Davvero? Sì, davvero. E possiamo scegliere? Certo, sennò che regalo è? Insomma, fatico non poco per convincere quei pericolosi rivoluzionari ad accettare un libro ciascuno. Sembrano davvero in imbarazzo. Mi dicono: “Ma così sembra che ce ne approfittiamo!” Beata innocenza. Per la cronaca: scelgono Sala professori, L’entrata di Cristo a Bruxelles, Il libro dell’assenzio.
Colpi al cuore di Kari Hotakainen, finlandese. Iperborea
Un delitto letterario di Batya Gur, israeliana. Nottetempo
Mondo noir di Wilmer Urrelo Zàrate, boliviano. Edizioni estemporanee
Kammerspiel di Paolo Colagrande. Alet