mercoledì, 04 marzo 2009
Per tutti quelli che non sono riusciti a incontrare Amélie Nothomb, su www.amelienothomb.com — sito interamente dedicato alla “scrittrice francese, tra le voci più interessanti (e scenografiche) del panorama letterario transalpino” — le foto del tour promozionale appena concluso, i video dei suoi passaggi televisi, il racconto dell'Editora... e poi news, rassegna stampa, prossimi appuntamenti, curiosità e molto altro!
postato da: redazionevoland alle ore 10:40 | Permalink | commenti (12)
categoria:autori, iniziative
giovedì, 19 febbraio 2009
Ormai è un vero inferno, qui in redazione.  Appena accendiamo i computer ognuno di noi si precipita su facebook, su anobii, guarda se ci sono messaggi in moderazione sul blog, si collega a messanger. Insomma, sarà senz'altro vero che la tecnologia ha semplificato la vita del redattore ma l'ha anche complicata oltremisura.
Io per esempio, non amo facebook mentre sarei costantemente collegata ad anobii, e anche ad Arianna, naturalmente. Non l'avevo citato anche perché è un programma per eletti, un fantastico mezzo che ti permette di sapere quanti libri hai venduto, in quali librerie e in quali giorni.
Fra le ragazze, meno ossessionate dalle vendite, Valentina e Marina sono invece appassionate di facebook. Chissà perché io non riesco a entusiasmarmi, non ne capisco la logica e il tipo di comunicazione mi sembra molto superficiale, ill che denuncia in modo inequivocabile la mia età... 
Mentre scrivo, Lluis-Anton Baulenas risponde alle domande di alcuni giornalisti. Il suo libro, La felicità, ha avuto un ottimo inizio e Arianna mi rassicura: stiamo vendendo, siamo partiti bene.
d.
postato da: redazionevoland alle ore 14:50 | Permalink | commenti (12)
categoria:vita di redazione
domenica, 08 febbraio 2009
Avevo in mente di dedicare un post al ministro Bondi e alle promesse da lui fatte durante gli Stati Generali dell'editoria (1/2 ottobre 2008, confermate a più riprese dal sottosegretario Giro) circa la costituzione al massimo entro gennaio 2009 del Centro del Libro. A sentir Bondi, erano già stati stanziati 3 milioni di euro. Poi qualche giorno fa mi arriva AIE NEWS di gennaio, giornale dell'Associazione Italiana Editori, che parla di "stallo totale" e definisce "preoccupanti" le notizie in proposito: "non solo per il 2009 non è previsto alcuno stanziamento nel bilancio del Ministero per la promozione della lettura, ma addirittura è stato eliminato il capitolo di bilancio relativo."
Ma francamente, cosa sono queste piccolezze, queste bugie di infima portata rispetto a quanto sta accadendo in questi giorni?
Si può continuare a fare finta di nulla, si può continuare a fare libri, a discutere di libri  e di lettura mentre assistiamo impotenti alle ciniche affermazioni fatte sul corpo di una ragazza che da 17 anni è alimentata artificialmente? Affermazioni tipo "Eluana può procreare" o "il padre si vuole solo togliere un fastidio"? Come siamo arrivati a una simile abiezione?
Non voglio discutere del caso Englaro in sé, ognuno ha le sue convinzioni. Io so solo che avrei voluto il signor Englaro (e non Peppino, come lo chiama la maggior parte dei giornalisti: anche da qui deve passare il rispetto nei confronti di una persona) come padre, e lo vorrei come amico. Come so con assoluta certezza che mai vorrei vivere nelle condizioni in cui è oggi Eluana. Mai.
Leggete, se ne avete voglia, l'aricolo di Barbara Spinelli sulla Stampa di oggi, sdegnato eppure equilibrato.
Ma ha ancora un senso ragionare?
d.
postato da: redazionevoland alle ore 18:24 | Permalink | commenti (3)
categoria:fuori tema
mercoledì, 04 febbraio 2009
Ho appena finito di leggere due libri (voi li leggete, più libri insieme? in questo momento ne ho otto aperti, sul comodino): Valentino Bompiani, Via privata, Mondadori 1974 e Marco Cassini, Refusi - Diario di un editore incorregibile, Laterza 2008.
Due editori, due epoche, due modi di interpretare la professione e la scrittura: quasi lirico il primo, che racconta un mondo che oggi si fa fatica anche a immaginare, un'Italia povera e dignitosa, il padre militare, la Roma dei primi del '900, via Belsiana, poi la prima guerra mondiale, l'inizio da Mondadori,  il fascismo, la seconda guerra, il dopoguerra. Un lungo viaggio attraverso i libri scelti e gli autori che man mano si venivano addensando attorno alla casa editrice.
Più scanzonato il secondo, altri gli autori, il centro si sposta sull'America, sui miti della cultura di anni molto più vicini a noi. Li lega e li unisce la stessa passione e la stessa curiosità, la quotidiana vicenda dei libri scelti e di quelli rifiutati.
Una frase tratta da uno dei due libri (indovinate quale)

"...da questo aneddoto si può ricavere una sia pur vaga parabola del lavoro e della vita di un editore. I libri li scrive qualcuno, che non è lui. Li stampa, normalmente, un altro, che non è lui. Li vende un terzo, che non è lui. Di suo, di se stesso, l'editore ci mette l'amore. Questo sentimento accompagna l'editore nella sua giornata, lo guida nella scelta, lo distingue e lo sostiene."
D.
postato da: redazionevoland alle ore 09:48 | Permalink | commenti (7)
categoria:parole parole parole
giovedì, 29 gennaio 2009
Insomma, finalmente ci siamo sgravate. Abbiamo consegnato in tipografia l'impaginato dell'ultimo libro di Amélie Nothomb, stiamo aspettando il cromalin della magnifica copertina, per fortuna Alberto (il grafico, per chi lo avesse dimenticato) mi ha convinto a spendere un sacco di soldi per acquistare i diritti dell'immagine della copertina francese, un superbo e fiabesco ritratto di Amélie piangente, a mani giunte,  fatto dai quei maghi dell'assurdo e del kitsch che sono Pierre e Gilles (volevo mettervi un link al loro sito, ma non trovo il sito ufficiale, solo milioni di citazioni e centinaia di filmati su youtube).
Naturalmente, tutto si è svolto secondo le migliori tradizioni: il tipografo dichiara di non avere carta sufficiente per il numero di copie necessarie, le ultime correzioni sulle ultime bozze si fanno in corsa, e soprattutto negli stessi giorni scadono anche le domande per le sovvenzioni alle traduzioni concesse dalla UE. Sempre molto vivace, la vita di redazione.
Ora possiamo tornare al lavoro di routine, cioè ai libri in attesa di revisione, e aspettare con ansia la venuta di Amélie, preceduta di pochi giorni da quella di un altro grande,  il catalano Lluis Anton Baulenas. Sarà un febbraio di fuoco.
d.
postato da: redazionevoland alle ore 11:12 | Permalink | commenti (13)
categoria:vita di redazione
giovedì, 22 gennaio 2009
incalzata dalla fretta, ho deciso di rendere "interattivo" questo blog e di chiedre aiuto ai nothombofili acclarati; visto che stiamo per ristampare Anthicrista e Biografia della fame, qualcuno ha notato dei refusi nella lettura? Segnalatemeli per cortesia, e provvederemo. Tenete presente che sé stesso non è un refuso ma una scelta redazionale perfettamente cosciente.
Grazie
d.
postato da: redazionevoland alle ore 09:15 | Permalink | commenti (6)
categoria:
martedì, 20 gennaio 2009
Manco da un sacco di tempo, da queste pagine. Avrò perso la spinta propulsiva, come si diceva un tempo del buon vecchio PCI?
Il fatto è che succedono troppe cose, e tutte in fretta, alcune ci sfuggono di mano e vanno per conto loro, altre riusciamo in qualche modo a governarle. Altre persino le programmiamo.
In questo momento la redazione somiglia più che mai al gioco della sedia, cinque persone (a volte sei, i giorni in cui viene Marzia) e quattro computer. Chi si alza un attimo per andare alla posta o a prendere un caffè è perduto. O meglio, ha perduto la sua postazione di lavoro. Ragion per cui tutti se ne stanno abbarbicati al proprio schermo e non alzano nemmeno gli occhi. In questo gioco io sono esclusa per definizione, tanto io sono sempre in giro, vuoi a convincere il direttore della nostra banca che siamo un'azienda in crescita, vuoi al telefono a litigare con i tipografi, vuoi a Firenze a parlare con i promotori. Insomma, cose di scarsa utilità.
Dall'ultima volta, molte cose sono cambiate in redazione. Una delle veterane, la preziosa Manuela, ha terminato il suo contratto e abbiamo deciso con lei che era tempo di tentare esperienze diverse.  Angelo ha finito il suo stage e ora è a Milano. E' arrivata Marina, e se ne sta sempre con almeno tre telefoni accanto.
Nel frattempo sono usciti due libri che erano in forte ritardo, La felicità di Lluis-Anton Baulenas, un catalano bravissimo, di cui anche Il Saggiatore sta per pubblicare un libro (ma noi siamo stati  i primi!) e Ferdinand, o il viaggio da Pietroburgo al nulla del russo Ja.M.Sen'kin (qualcuno di voi lo aspettava con ansia, se ben ricordo. Per le date esatte di uscita in libreria, consultare il sito Voland, come suol dirsi). Seguiranno a ruota La scrittura dell'amico della grande Barbara Frischmuth e Il viaggiatore di Hartmut Lange. Ora stiamo lavorando, udite udite, a Causa di forza maggiore della Nothomb che sarà in libreria nella seconda metà di febbraio, in tempo per il suo (della Nothomb) tour italiano. Insomma, siamo stremate. Siamo anche state allietate dalla presenza del brasiliano Moacyr Scliar, uno dei miei autori preferiti (quattro libri pubblicati da Voland), con relativa presentazione alla libreria Odradek di Roma e megaconvegno all'ambasciata del Brasile. Nessuna foto  dell'evento e poca presenza dell'editora, che in quei giorni era a Milano a proseguire il discorso della legge sul prezzo fisso dei libri. Ma di questo un'altra volta. Ora devo cedere il computer. Le altre mi guardano con riprovazione, serve il computer.
d.

 
 
postato da: redazionevoland alle ore 09:01 | Permalink | commenti (14)
categoria:vita di redazione
martedì, 23 dicembre 2008

Prima di chiudere per la più che meritata pausa di Natale e Capodanno, che si prolungherà fino al 6 gennaio compreso, vista la serie di ponti che si susseguono, vi do alcune cifre, magari vi interessano. In ogni caso ne viene fuori un quadro abbastanza chiaro del forsennato lavoro svolto da tutta la redazione nel corso di questi dodici mesi. Abbiamo fatto tradurre, rivisto, fatto stampare 20 novità da tutte le lingue: dal tedesco (4: Büscher, Orths, Kehlmann, Scheuermann), dal portoghese (1: la brasiliana Nelida Piñon); dal francese (4: la belga Nothomb due volte e le francesi Tuil e Hamon); dallo spagnolo (4: i messicani Rivera Garza e Serna, la cubana Bobes e il catalano Vila-Matas), dall’inglese (2: l’inglese Baker e l’americano Dunn); dal bulgaro (2: Gospodinov e Popov); dal russo (2: Nosov e Boč’orišvili, che è giorgiana ma scrive in russo); e 1 italiano (Minucci). Un totale di 3780 pagine stampate per un costo medio di 13,00 euro a libro. Inoltre abbiamo fatto ristampare 12 titoli di Amélie Nothomb, alcuni più di una volta. Abbiamo partecipato a 8 fiere: Francoforte, Londra, Torino, Roma, Pisa, Napoli, Siena e Modena. Che ne dite, può bastare? Noi ce la mettiamo tutta ma in realtà non basta mai, perché la voglia di fare è tanta, perché la voglia di divertirsi è tanta, perché, diciamola tutta, a fare questo lavoro ci si diverte un sacco.

Buone feste a tutti e regalate libri, libri, libri…

d.

postato da: redazionevoland alle ore 11:53 | Permalink | commenti (8)
categoria:d
giovedì, 18 dicembre 2008
Proprio martedì 16, in tarda mattinata, ha smesso di piovere. Tutti hanno lavorato come al solito, ma alle 17 magicamente i computer sono scomparsi, le vaschette con la posta e le cose da fare sono state nascoste, sono apparse tovaglie, piatti, bicchieri, tovaglioli e bottiglie di vino. Bianco e rosso, Donnafugata e Col di Sasso Banfi. Il cibo  è comparso più tardi, e a varie riprese, sennò finisce che i primi ad arrivare si mangiano tutto. Ormai stiamo diventando bravini nell'organizzarci.
Giuli, la mia mitica signora albanese, intanto a casa sfornava torte salate e rustici. Torta di peperoni, torta di scarola, di zucca con pomodorini, di broccoletti,  di porri. L'ultima non me la ricordo, ma tanto non ho fatto  neanche in tempo a vederle, non dico assaggiarle. Poi pizza bianca, lenticchie, rustici di ricotta e spinaci.
Intanto Rossella si era preparata delle letture, molto Gospodinov, molto Vila Matas, un po' di Nothomb, qualche spruzzata di Assenzio (nel senso del libro).
La gente arrivava a ondate, entravano visi conosciuti e persone di passaggio, prendeva un bicchiere di vino, curiosava tra i libri, chiacchierava. A sopresa, Rossella leggeva un brano. Poi ha letto anche Daniele, naturalmente da Lettere di Dunn, il mio brano preferito, quello della scomparsa della z.
Musica, copertine di libri proiettate. Il tutto in 30 mq, per chi pensasse che la redazione contempli anche laghetti con i cigni, come da Mondadori.
Chiacchiere, risate, vino, cibo. Parecchia fatica, ma molto buonumore.

Proprio martedì mi era arrivato per posta un regalo: un libro di oroscopi di Paolo Fox. Fino a quel momento ioo non avevo idea di chi fosse, ma in redazione lo conoscevano tutti. Per il mio segno,  un 2009 ricco di iniziative, successi sul lavoro, iniziative fantastiche: un anno di svolta, garantito. Incrocio le dita. E mille grazie a chi me l'ha  mandato.
d.
postato da: redazionevoland alle ore 20:00 | Permalink | commenti (3)
categoria:vita di redazione
domenica, 14 dicembre 2008

Domenica 14 dicembre, finalmente una mattinata di sole su Roma. Ma dura poche ore, adesso di nuovo minaccia pioggia. Piove da settimane, non ci siamo abituati, raramente noi romani mettiamo il cappotto prima di dicembre inoltrato. E allora la pioggia di quest’anno, incessante e gelata, ci sembra un’ingiustizia.

Murati vivi dalla pioggia anche i lettori che, per fortuna, lo scorso weekend hanno affollato il palazzo delle esposizioni all’EUR dove, dal 5 all’8 dicembre, era riunita la piccola e media editoria per la VII edizione di Più libri più liberi.

È sempre un momento di straordinario godimento, e una boccata d’ossigeno per le finanze, vedere la gente che affolla il tuo stand, si spintona per prendere un libro, chiede informazioni, si fa raccontare trame e storie. E se le raccontano anche fra loro, senza conoscersi, resi amici dal semplice fatto di sostare davanti alla stessa pila di libri. Quante volte capita che io stia “narrando” un libro a qualcuno e qualcun altro intervenga dicendo: “mi ha convito, lo compro”. Io poi mi diverto a parlare di libri, a dare consigli, a cercare di capire quale autore possa essere adatto a una persona, per come si avvicina, chiede, si veste, per l’età che ha.

Lunedì 8 dicembre, ultimo giorno di fiera, da una delle balconate interne si affaccia un gruppo di ragazze e ragazzi che appende uno striscione: “La vostra crisi non la paghiamo noi”. Si mettono a scandire a turno vari slogan con i quali la maggioranza dei visitatori e degli espositori sembra d’accordo. Finché scandiscono in coro “Libri gratis per tutti”. In sala scende silenzio di tomba e gli sguardi si fanno perplessi.

Poco più tardi tre di loro passano a distribuire manifestini, e mi ci metto a chiacchierare. Esprimo la mia perplessità sui libri gratis per tutti, chiedo chi dovrebbe pagare traduttore e tipografo, se non altro, ma non riesco a intavolare una discussione sensata, nessuno ne ha voglia, me compresa. Allora dico: “Bene, sceglietevi un libro ciascuno, ve li regalo”. Panico. Sguardi increduli. Ma come, ce li regala? Davvero? Sì, davvero. E possiamo scegliere? Certo, sennò che regalo è? Insomma, fatico non poco per convincere quei pericolosi rivoluzionari ad accettare un libro ciascuno. Sembrano davvero in imbarazzo. Mi dicono: “Ma così sembra che ce ne approfittiamo!” Beata innocenza. Per la cronaca: scelgono Sala professori, L’entrata di Cristo a Bruxelles, Il libro dell’assenzio.

Alla fine della fiera, anche noi editori facciamo scambio di figurine. Io mi prendo, dai tavoli di editori amici:

Colpi al cuore di Kari Hotakainen, finlandese. Iperborea

Un delitto letterario di Batya Gur, israeliana. Nottetempo

Mondo noir di Wilmer Urrelo Zàrate, boliviano. Edizioni estemporanee

Kammerspiel di Paolo Colagrande. Alet

Cedo in cambio il molto gettonato ultimo Nothomb, L’entrata di Cristo a Bruxelles, Il libro dell’assenzio, Dalla città nervosa di Vila Matas, Lettere di Marc Dunn.
d.
postato da: redazionevoland alle ore 16:45 | Permalink | commenti (5)
categoria: